Piovono kiwi a pecorelle

Articoli con tag “internazionale

Appunti di un’anima un tempo razionale

Sono qui, dall’altra parte del mondo, da ben 9 giorni ormai. Il tempo passa velocissimo, sembra troppo, non riesco a concepire che è già passata più di una settimana da quando sono arrivata, che sono passati 11 giorni da quando ho lasciato il territorio elvetico. Sono tornata, con solo una persona ad accogliermi, quella importante però. Tante altre sono presenti sul territorio ma chissà quando (e in parte se) le vedrò. Sono tornata, ma arrivata in una cittadina a me praticamente sconosciuta, eppure mi sono sentita subito a casa, nel posto giusto. E le strade, i colori, le persone… è come se quei nove mesi in mezzo non ci fossero mai stati, come se questo luogo avesse continuato a essere parte di me e io parte di esso. Attraverso la cittadina la prima volta e incontro tre ristoranti tailandesi, il primo è quello autentico, il secondo è quello originale, e il terzo è la sua casa. Qui vento e pioggia sono più o meno all’ordine del giorno, significa che ho già inquadrato i momenti in cui non piove e il vento non mi spinge a destra e sinistra come bel tempo. Se continuo di questo passo mi terrò bene in forma, anzi con questi passi visto che scarpino almeno ogni due giorni fino in città e/o ritorno. Sui 10-15 chilometri al giorno. Ma qui si ha tempo. E nonostante ciò batto il tempo predetto da google maps e ci ho messo solo 1h25 a tornare i miei 6,7km verso casa. Ma è in discesa, tendenzialmente. Presto spero di avere una bici, almeno riduco il tempo di percorso casa-scuola e mi aggrego al gran numero di pedalatori. Mentre io cammino comunque la gente se ne sta tranquilla in coda per entrare in un negozio di apparecchi elettronici (apparentemente c’era una qualche grande azione oggi) e la linea si snoda lungo il marciapiede, arriva all’incrocio, gira l’angolo e continua lungo altri cinque edifici. Tranquilli, sereni, composti, ordinati. Solo in Germania ho visto succedere una cosa simile.

C’è chi mi ha esplicitamente chiesto (o persino richiesto) se una volta ripartita avrei ripreso con i miei diari. In realtà ero convinta avessi solo due o tre lettori… ma pare che gli stalker si diano da fare qui. :) Non so quanto scriverò ancora prossimamente, essendo che ho cominciato un corso all’università. E nonostante sia solo di tre mesetti, già mi sento che per la prima volta avrò una vera esperienza di vita da campus. Vicino al centro città. Numero di edifici ancora indefinito collegati tra loro e per cui ci sono bisogno mappe per arrivare a destinazione. 3000 qualcosa studenti internazionali ogni anno. Ho in classe cinesi, giapponesi, srilankesi, ruandesi, tedeschi, papuanuovaguinesi, solomonislandesi. Interesting! Altro che un dipartimento in un edificio in zona industriale di Lugano :P

Prima della mia partenza tanti hanno avuto come primo pensiero che io stessi scappando dalla Svizzera, dall’Europa. No. Non sto fuggendo da una situazione sociale e di lavoro difficile e complicata. Non sto scappando da casa mia, anzi, mi sento in colpa perché vorrei fare la mia piccola parte per migliorarla. A dirla tutta ho rincorso quella parte del mio cuore che la voleva saper lunga. Mi sono sorbita altre trenta ore di volo, sono lontana da casa, dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia vita precedente e che già mi manca, il mio futuro è pieno di dubbi e domande. Ma essere qui con lui è la cosa più naturale del mondo, ed essendo questo un paese che ho imparato ad amare in passato, è semplicemente il posto giusto dove essere ora. Probabilmente tra qualche settimana comincerò ad avere le mie crisi esistenziali, poi vi scrivo eh, non preoccupatevi. Ma nel frattempo, ebbene sì lo avete capito e lo ammetto, sono di nuovo a testa in giù in Nuova Zelanda, per Amore. Ora ditemi: sono finita inconsapevolmente in un film romantico o in un romanzo d’amore? Perché, sinceramente, ancora mi sembra assurdo.

Cheers, see you later guys!