Piovono kiwi a pecorelle

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Pensieri sparsi di un giorno quasi qualsiasi

È un giorno come gli altri, una domenica come le altre. Ma tutti ringraziano la mamma. Forse dovremmo pensarci un po’ più spesso a quanto queste mamme siano speciali. Quelle che sono chioccia, quelle che rompono le scatole, quelle che viziano, quelle che si disperano, quelle che hanno i loro problemi, quelle che sono iperallegre, quelle che sono in depressione, quelle equilibrate, quelle che fanno carriera, quelle che si occupano della casa, quelle che era il loro sogno, quelle che hanno sacrificato tante altre cose, quelle che sono supermamme, quelle che non ce la fanno, quelle troppo giovani e quelle ormai bisnonne. Perché essere mamma lo vedo è un gran lavoro, una gran frustrazione, una grande sfida, per tutta la vita. E noi figli non rendiamo le cose facili. Andiamo loro incontro e qualunque sia la loro scelta di vita, qualunque il loro sogno o la loro problematica abbracciamole e rendiamo le delusioni che puntualmente serviamo loro, un po’ meno amare. Perché alla fine non possiamo evitarlo, ma possiamo renderlo un po’ più dolce. Ogni giorno.

PS Auguri mamme!

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Kiwians 15

24/11/2015

Mi sento in un limbo.

Mi sento a metà tra due cose che voglio, e che si escludono a vicenda.
Non dover dire addio qui, ma riabbracciare dall’altra parte.

Mi sento in un limbo. Seguire il mio cuore che va in due direzioni diverse non è facile.

Mi sento in un limbo, ma non è così grave.
So cosa è più importante per me. Tra questo paese con quanto mi può dare che l’Europa non può, e quel paese che è casa mia e ho imparato a conoscere e amare in venticinque anni.
Capisco perfettamente tutta la gente che rimane qui. Sarebbe la cosa più naturale anche per me. Probabilmente più facile che riadattarmi a casa. Ma forse ho troppa paura. Paura di perdermi qualcosa di importante. O di rendermi la vita più facile.

Mi sento decisamente in un limbo. Ma è così che dev’essere. E alla fine uscirò da questo luogo a metà portandomi da una parte quello che ho dall’altra e anche di più.

Ultimamente mi sono resa conto di quanto io sia cinica, di quanto poco credo all’umiltà di quanto ci dicono. Non importa se si tratti degli affari di una multinazionale o di politica europea. Ingenua, ma cinica. Credo che da quando ho lasciato il mio continente e ho vissuto sulla mia pelle che esiste qualcosa di diverso, tante cose diverse, il mio cinismo si sia accentuato. Lo sono sempre stata: perdono, dimentico, lascio il dubbio.. Ma in fondo credo poco nell’umanità. Metto tutta la mia fiducia nelle persone, non so perché assolutamente non nell’umanità.

 

21/12/2015

La questione del giorno è: se piglio i fiori del tiglio e li pianto nell’acqua bollente, ne esce un tè di tiglio? La fragranza nell’aria passando da quel viale pieno di tigli era inconfondibilmente nostalgico. Ma forse la domanda del giorno è se io sappia ancora parlare italiano..

24/12/2015

Cicale solitarie si sono svegliate, i gelsomini sono tutti quasi scomparsi, ieri mi sono fatta un altro bagno nell’oceano, ultimo giorno oggi sola con la mia piccola kiwi. È la vigilia di natale oggi, e nonostante tutte le decorazioni, e i regali comprati, e le festività, e i lavoretti fatti… proprio non mi sento in clima natalizio.

Per l’ennesima volta mi hanno chiesto se sono francese. A quanto pare sembro francese. E il mio accento in inglese fino a quando non dico che parlo italiano e tedesco è francesce pure quello. Poi diventa tedesco… I misteri della vita!

Mai stata così tanto in cucina poi. Scandaloso :)

27/12/2015

Natale è passato, l’estate è arrivata. Speriamo che si stabilizzi, mentre la fine dell’anno è alle porte. Di nuovo.


Appunti di viaggio

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I miei pensieri vagano e li acchiappo, li trattengo e li trasformo in scritte, o ci provo. Ma li trattengo per non perderli, per rivedere e rivivere quel momento, una volta tornata. Appena partita e già penso al ritorno. Ma forse è quello il senso del viaggiare, del tornare. Forse il sapere che tornerai dove c’è qualcosa ti spinge ad andare. È più facile partire se hai una casa sicura. Credo di avere paura di dimenticarlo, o di scoprire improvvisamente che non sarà più così. Scappo per ritrovare la mia casa, in giro per il mondo e a il mio ritorno. I miei pensieri viaggiano con me, al mio fianco, indietro alla partenza e in avanti al tragitto. I miei pensieri volano e io faccio l’errore di imprigionarli in un senso ultimato. Faccio l’errore di pensare troppo al passato e al futuro e dimentico di godermi il presente.


Votazioni emotive

Il popolo svizzero è nuovamente riuscito a far passare un’iniziativa della risma dei minareti di alcuni mesi fa.. Non ho parole.. Quando magari questo bel popolo si deciderà ad agire un po’ meno emotivamente e un po’ più razionalmente le ritroverò. I problemi si possono risolvere anche in altro modo, e un po’ meglio e più a fondo. Ora come ora riesco solo a dire buonanotte.. Magari domani è un giorno migliore.


Back to life

 
Back to reality
 

Auguri Baghi..


Rosa rossaSoleRosa rossaSoleRosa rossaSoleRosa rossa



(9 luglio 2008) High Fidelity

 
I love John Cusack!

Lo adoro! È troppo un grande!

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Lui e le sue magliette dei Ramones..