Piovono kiwi a pecorelle

Appello ai Ticinesi e agli Svizzeri in generale – NO alla NoBillag questa domenica!

PER FAVORE, VOTATE NO alla NoBillag.
Non mi piace dire a qualcuno cosa votare, non credo io l’abbia mai fatto. Discutere sull’argomento, sì. Dire a qualcuno che debba votare sì o no, mai fatto, mai pensato. Fino ad ora. Perché la NoBillag mi spaventa. Ho una paura matta di cosa succederebbe se passasse. Non si tratta di un tassa qui, si tratta del nostro paese. Si tratta di decidere se vogliamo mantenere una DEMOCRAZIA con un popolo informato decentemente e più intelligente, o se vogliamo un paese che funzionerà a mo’ di LAVAGGIO DI CERVELLO. Perché di questo si tratta, se la NoBillag dovesse passare significa una CATASTROFE su tutti i piani.
Disastro ECONOMICO con una ditta che lascerebbe una grande fetta di popolazione disoccupati, direttamente e indirettamente. Solo il Ticino perderebbe 1700 posti di lavoro, 1700 famiglie che rischiano di doversi affidare ai sussidi statali. Riuscite a immaginare in tutta la Svizzera con la radiotelevisione romancia, romanda e svizzero tedesca? Conosco troppe persone che ne verrebbero colpite. Probabilmente anche voi.
Disastro SOCIALE: come potremo affidarci alle informazioni forniteci dai nuovi media privati? (E dico nuovi perché quelli esistenti si affidano alla billag anche loro). Semplice diventare la nuova sede di fox news Europa… (per chi non conosce Fox news, è il canale statunitense che riporta un sacco di idiozie e bugie, anche sull’Europa, per incitare all’odio).
Disastro CULTURALE: la radiotelevisione svizzera supporta e diffonde la cultura, internazionale ma soprattutto locale. Il fatto che tutti gli artisti svizzeri, piccoli e grandi, si siano mobilitati in un movimento nazionale per chiedere un no alla popolazione, probabilmente vorrà dire qualcosa.
Disastro LOCALE: da dove riceverete informazioni sul vostro paese, la vostra valle, la vostra città? La pettegola di paese immagino rinascerà con grande successo. Di certo ai media in mano a ditte estere non gliene può fregar di meno. Come faranno i paesini isolati a ricevere supporto in caso di catastrofe se non ci sarà più la radiotelevisione svizzera a diffondere la notizia in tutti i salotti elvetici, in quattro lingue?
Disastro IDENTITARIO. Perché alla fin fine è sempre principalmente la cara radiotelevisione svizzera che crea un’identità comune.
Disastro per L’UGUAGLIANZA ed EGUAGLIANZA. La Svizzera ha quattro parti culturalmente e linguisticamente differenti. Il sistema radiotelevisivo svizzero è creato per dare uguali opportunità di espressione a tutti quanti. Se questo sistema viene a mancare, verrà a mancare non solo l’espressione, ma anche lo scambio culturale, di informazioni, di intrattenimento.

La scusa che non guardate la televisione non vale. Non la guardo nemmeno io. Ma ne usufruisco e ne ho usufruito a mille, in qualità di vita. Come pure la mia famiglia, le mie nipotine e i miei cugini che stanno crescendo in Svizzera, i miei amici che stanno crescendo una famiglia. CULTURA, INFORMAZIONE, INTRATTENIMENTO, SCAMBIO TRA MINORANZE E MAGGIORANZE, SUPPORTO RECIPROCO.

Ho paura delle conseguenze, perciò vi prego, VI IMPLORO, VOTATE NO alla NoBillag. Per pagare di meno e migliorare l’offerta, si può discuterne una volta il NO è passato…

Spero sia la prima e ultima volta che io mi ritrovi a cercare di convincere qualcuno su cosa votare.

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