Piovono kiwi a pecorelle

Riordinare la vita

Assolutamente non è facile. Sono in un periodo un po’ caotico, un po’ irregolare, un po’ assurdo. Ma pian piano sto facendo ordine tra 27 anni di vita. E non sto parlando metaforicamente. Mi si prospetta un trasloco dall’altra parte del mondo. E non solo. La casa dove ci sono 27 anni della mia vita non sarà più qua ad aspettarmi con la terza stanza di una figlia ormai fuori casa e solo in visita. Ho quindi qualche mese per rovistare tra le mie cose, riordinarle, incasinarle, buttarle, salvarle. È inutile: non si trovano solo pezzi di liceo o di università. Si trovano pezzi di vita, ricordi, passioni, nomi scritti ripetutamente, emozioni e sensazioni trascritte e disegnate, pensieri astrusi e alquanto profondi che sai essere opera della tua stessa mente, ma che avevi rimosso e non riconosci più. Nonostante ogni tanto un campanellino suoni. Gioia e disperazione di tutta una vita racchiusi in diari e piccoli (o grandi) oggetti. Specialmente ad avere il collezionismo nei geni.
Lentamente sto buttando via pezzi della mia vita. Ogni tanto con leggerezza, ogni tanto con sensi di colpa. La mia stanza ha talmente tante cose in meno stipate tra le sue mura, che l’aspetto è sempre lo stesso. Già. Però sono ore di lavoro che una alla volta e con calma mi sto togliendo di torno. Devo visualizzare l’ammasso di cose buttate nel cestino, le pile enormi finite nella carta straccia, gli oggetti che hanno trovato una nuova casa. E ripetermi che sono ore e ore di lavoro che non devo più fare. Fa proprio bene buttare via e lasciare andare. E riordinare almeno la propria vita, se là fuori già il caos ci sta beffeggiando.

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2 Risposte

  1. riordinale la casa, gli armadi, cioè le cose materiali è come riordinare la propria vita.
    Anch’io mi sono trovata un po’ come nel tuo caso e mi è venuto in aiuto un libro, che forse conoscerai. Si intitola “Il magico potere del riordino” d Marie Kondo. E’ diventato per me prezioso e se anche ora seguo i suoi insegnamenti, ogni tanto lo riguardo e trovo sempre nuovi spunti.
    ciao

    luglio 31, 2016 alle 2:33 pm

    • Grazie per il consiglio. Un’amica mi ha appena dato un paio di spunti presi da un libro (non so quale). In ogni caso sto riuscendo a selezionare abbastanza tanto e a ridurre al minimo indispensabile l’inutile. Che è sempre troppo, ma spero lentamente di ridurre ancora. Ciao ciao, a presto

      agosto 5, 2016 alle 11:12 am

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