Piovono kiwi a pecorelle

L’abbraccio dei koala

Adesso basta! Mo’ prendo e me ne vado diretta in AUSTRALIA ! Così finalmente non mi innervosirò più quando qualcuno – ma che dico qualcuno, tutti – mi chiede come è stato in Australia. Non che io ci voglia andare, sia chiaro. L’unica cosa che mi abbia mai affascinata dell’Australia, sono i koala. Sono dolci e abbracciano gli eucalipti. O sono i bambù? Ecco, già lì io mi perdo via, tra koala e panda, eucalipti e bambù. Quello che non capisco è come sia possibile che tutti quanti due secondi dopo aver sentito che sono stata un anno in Nuova Zelanda mi chiedano come sia l’Australia. È un gran mistero per me anche perché io quei due paesi così opposti in tutto non li ho mai confusi nemmeno in sogno. Insomma, io ero nella terra in cui la cosa peggiore che possa succedere sia -cito un amico- ritrovarsi di notte nella foresta ed essere attaccati da un gruppo di kiwi saltellanti. Cosa che vi assicuro è, oltre ad altamente improbabile, altamente assurdo e divertente. Non ho vissuto l’esperienza e dubito che mai l’avrò. Mal che vada ci si ritrova con un gregge di pecore che ti circonda e ti fissa.

Comunque chi avesse ancora qualche dubbio, tranquilli: io e l’Australia non ci incontreremo tanto presto (e forse nemmeno tanto tardi). Da quando sono tornata in Svizzera un mese e mezzo fa mi sento continuamente chiedere come ho fatto a tornare? mi sono già riabituata? rimango? Io non ho idea di dove sarò in futuro, cosa farò, quando. Certi momenti vorrei scappare, altri stabilizzarmi qui. Di una cosa sono sicura però, tornare a casa mi ha fatto bene, mi ha schiarito le idee e ora ho capito che qualunque cosa farò io ho ormai scelto: non ho intenzione di lasciarmi sfuggire occasioni solo perché non si sa se funzionerà e perché voglio prima dare una possibilità a qualcosa che in realtà per quanto concerne qualcosa di molto importante mi interessa meno. E casa… casa è sempre casa e una volta che si appartiene a un luogo, sempre gli si apparterrà.

Un caro amico mi ricorda ogni volta che lo vedo, lo sento, lo leggo, che si può esprimere sè stessi e mostrarsi in piena luce ed essere ammirati, ed essere ogni volta più forti, ogni pezzo di sè mostrato. Forse perché mostrare significa ammettere, e ammettere ha bisogno di grande energia e forza. Ma soprattutto essere sè stessi significa riconoscere i propri sogni, e lavorare per realizzarli. Di sogni ce ne sono tanti, ma forse affrontandoli uno alla volta, piano piano si riconoscono quelli veri, e quelli pronti a divenire realtà. Qualunque cosa realtà significhi.

Ma poi c’è l’amore che scombussola tutto. Ma. Ci vuole un po’ per rendersi conto che non scombussola nulla, puoi sempre inseguire i tuoi sogni, l’amore gli fa solo cambiare destinazione. E allora diventiamo ovvi, e seguiamo il nostro cuore. Il koala in ogni caso ci abbraccia.

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