Piovono kiwi a pecorelle

Tempo

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Quante volte ci sentiamo dire..

arriva per tempo!

dai tempo al tempo

il tempo guarisce tutte le ferite

non c’è tempo

hai tempo?

che tempo fa?

non hai mai tempo per niente

quanto tempo è passato?

ai miei tempi

ognuno ha i suoi tempi

il tempo scorre

tempus fugit

voglio più tempo

ho bisogno più tempo

tempo

tempo

tempo..

Tempo è una parola onnipresente. Il tempo ci condiziona completamente la vita. Eppure ognuno percepisce il tempo in modo differente, la stessa persona percepisce il tempo in modi diversi. Quante volte ieri sembra così lontano e dieci anni fa sembrano ieri? Quante volte ci scordiamo cosa abbiamo fatto il giorno prima, o mangiato a pranzo? Però certe cose rimangono impresse. Mi pare passata qualche settimana da quando passeggiavo a testa in giù guardando le stelle che brillavano sulla strada; invece era già l’inverno scorso. Ricordo ancora così bene quella mattina intorno alle 10 quando in prima o seconda elementare sono andata a scuola più tardi e incontrando la madre di un mio compagno che mi ha guardata perplessa mi sono sentita in colpa.. Alcune cose sembrano successe ieri come sempre state presenti.

Una parola così presente e un concetto così astratto e inconsistente. È semplicemente curioso.

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Una Risposta

  1. E’ molto vero quello che hai scritto e spesso ci penso anche io al fatto che il tempo sia un concetto astratto che condiziona in maniera forte la nostra vita. Ma quello che mi affascina ancor di più è il tempo della nostra mente: nei sogni il tempo è dilatato all’infinito. Posso sognare anche solo per 20 minuti ma nel sogno ho vissuto giorni interi. E mi sorge sempre una domanda in proposito: si può allora parlare di “tempo reale” e “tempo astratto” ?

    Penso che, a parte quello che ho detto, le persone siano un pò come orologi a se stanti dove la lancetta dei secondi va ad una velocità sempre diversa gli uni dagli altri. Ma ci hanno imposto delle ore fisse e quindi tutti dobbiamo attenerci a certe tempistiche (ora di scuola, ora di lavoro, ora di studio, ora di riposo ecc.) e questo comporta che, in un certo senso, viene meno il nostro essere. Al giorno d’oggi il pericolo maggiore credo sia il non riuscire a vivere il nostro tempo ma cadere nella trappola di vivere il tempo degli altri. E’ brutto dire “ai miei tempi” perchè vuol dire che in questo momento vivi un tempo non tuo. Bisogna seguire di più la propria lancetta dei secondi, le proprie volontà, le proprie pause, i propri bisogni, e un pò meno le ore del mondo.

    dicembre 3, 2013 alle 5:04 pm

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