Piovono kiwi a pecorelle

Di príncipi e princípi..

Non so perché questo titolo. Forse perché in fondo scriverò del principe William e  del principio per cui i giornalisti scrivono ciò che i lettori cercano, e non viceversa.

Risale a pochi giorni fa la notizia del fidanzamento tra il principe William e la sua ragazza di lunga data. Improvvisamente per strada passando davanti a negozi, edicole, chioschi trovi dappertutto la coppia in copertina. Accendi la tele e li vedi. Navighi su internet e.. idem. Vita morte e miracoli. D’accordo.. morte non ancora.

Ho sempre visto male questi attacchi di gossip assurdo. Ma in questi giorni mi è passato per la testa un pensiero che me li ha fatti rivedere in luce differente. Tutti i giorni, ogni momento, siamo assaliti da notizie negative, tristi, drammatiche, assurde. Capisco che c’è gente che preferisce buttarsi nel gossip, almeno le notizie negative sono limitate a relazioni interpersonali (non da buttare, ma comunque meno peggio dei telegiornali).

Ogni tanto queste notizie possono quindi essere piacevoli. Anche se sistematicamente qualcosa di negativo lo trovano sempre..

È ridicolo però che i lettori non sanno quello che vogliono, e i giornalisti lo sanno per loro..

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Una Risposta

  1. Sono d’accordo con te. Io credo però che il problema sia nell’affrontare certe notizie: la cronaca viene sempre sguinzagliata ai quattro venti con una leggerezza assurda. Di morti ammazzati e di ragazze violentate ne vediamo ogni giorno e ne sentiamo di continuo, tanto da dire “ormai è normale”. Normale ?!? Stiamo diventando “drogati” di cronaca e non possiamo farne a meno, non passa un giorno che non ci diano la dose di omicidio, violenza o sesso sul piatto d’argento. E i nostri spacciatori fidati sono i giornalisti o pseudo-giornalisti.

    Al contrario di questo c’è il gossip: super-commentato. E’ diventato più serio della politica. Analizzano la vicenda nei minimissimi particolari come se si trattasse di materiale vitale all’andamento della giornata delle persone. Se William si sposa ne sono felice. Stop. Al di fuori di questo non mi cambia niente. Come non mi cambia sapere che tizia ha tradito tizio 10 volte in 10 ore.

    L’informazione, soprattutto adesso, la fanno le persone perchè possono esprimere, mediante internet o la e-mail, i loro “gusti” riguardo ciò che interessa. I giornalisti sono diventati “spugne”, assorbono gli interessi e ci danno ciò che vogliamo.

    Alla fine è sempre questione di buon senso: ben venga la cronaca (ma raccontata a dovere senza romanzi tragici) e ben venga il gossip (ma senza fare dibattiti vergognosi tra i tronisti di turno e le oche assatanate).

    L’importante è non confondere la cronaca al gossip, cosa che invece succede sempre.

    gennaio 26, 2011 alle 2:27 pm

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