Piovono kiwi a pecorelle

(12 luglio 2008) Troppi impegni, zero risultati


Fretta..

Sì, penso che
sia la parola giusta. Credo che sia il termine esatto per riassumere
la nostra cosiddetta società occidentale, la ancora più
cosiddetta civiltà occidentale. Se la si può chiamare
civiltà.. ma lasciamo stare questo per una volta.


Fretta. Già, siamo tutti di fretta. Quante volte vi siete accorti di fare
diecimila cose alla volta e non riuscire a concluderne nemmeno una?
Tante, vero? Quante volte ne avete fatte troppe alla volta e poi
tutte male? Oppure quante volte vi siete dimenticati di qualcosa,
magari anche importante, perché non avete fatto le cose che
dovevate con tranquillità una dopo l’altra? Immagino che anche
qui la risposta sia la stessa. Se non dovesse essere tale, e fosse
sincera, beati voi. Penso che tanti, me compresa, vi invidino.


Visto
che siamo tutti quanti qui davanti al computer, un esempio concreto.
Immagino che sia già capitato a tanti di voler strafare e
mandare una e-mail di qua, controllare una notizia di lì,
scrivere qualcosa di qui, leggere qualcosa di là.. e alla fine
tutto si blocca, o solo qualcosa. E l’avete perso. Perché
nella fretta vi siete anche dimenticati di salvare le cose che
stavate scrivendo, o di marcarvi anche solo a mente dove stavate
leggendo. Fa rabbia, no? Già..


Eppure noi continuiamo così. Ma
la nostra società è abbastanza contradditoria. Ci mette
fretta, vuole che siamo il più veloci possibile, e conta
sempre più sulla velocità che sulla qualità.
Dall’altra parte però, vuole lo stesso la qualità,
perché se quella non c’è, si possono fare armi e
bagagli. Il prossimo che lavora veloce come voi e ha un minimo di
qualità in più di voi prenderà subito il vostro
posto.


Non sarebbe meglio se facessimo le cose
una dopo l’altra, concludendole, e mettendoci un po’ di qualità
dentro? Risparmieremmo anche tempo, perché non ne sprecheremmo
a districarci tra i mille impegni e sicuramente non dobbiamo rifare
niente. Magari ci ricordiamo pure di salvare il lavoro, se stiamo
lavorando al computer. E poi.. oltre che un po’ meno stress, avremo
un po’ di tempo in più per noi, per stare con gli amici, la
famiglia, la persona amata, persone che hanno bisogno di noi, o di
cui abbiamo bisogno. Forse ne ricaveremmo un momento in più di
pensiero a ruota libera, che finora c’era solo quando ci stendevamo
sul letto e ci impediva di dormire. E magari un bel libro da leggere,
un cd da ascoltare, un film da guardare? Non è una brutta
prospettiva mi pare.


Ma sinceramente parlando.. chi mai ha
avuto il tempo di leggere fino a qua? Mi piacerebbe tanto saperlo..

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