Piovono kiwi a pecorelle

(4 febbraio 2008)

Parlo da straniera che non ci ha mai vissuto. Parlo da ragazza che ha passato le sue prime estati dai suoi parenti in Valtellina. Ne parlo pur essendoci stata raramente; da Svizzera che è stata probabilmente più spesso in Germania o in Francia. E ne parlo da persona che sempre avuto critiche pronte per questo paese.
Parlo di un paese che affascina i più e inorridisce gli altri. La mia idola sarà felice di leggere queste parole, penso. O forse anche no, e se le prenderà più a cuore del dovuto.
Sto scrivendo dal treno che attraversa lo stivale da nord a sud, da Milano a Bari. Con il mare alla mia destra, e la terra alla mia sinistra.
 
Tutti hanno già sentito parlare di quel che succede in Italia..
È un paese pieno di persone fantastiche, intelligenti e che sanno quel che vogliono. Un paese accogliente e famigliare. Ma quel che risalta è un paese con politici magna arraffa a cui non interessa di affondare la propria penisola per i propri interessi, dimentichi che è pure casa loro..
È un paese con un’architettura impressionante, con case stupende. Ma quel che risalta è un paese con edifici abbandonati; case da villeggiatura in perfetto stato si contrappongono a case ed edifici in disuso. Un edificio in semi decadenza mi ricorda il nostro palazzo degli studi..
È un paese con dei paesaggi stupendi, colline, mare e piccoli villaggi variopinti. Ma un paese in cui se giri lo sguardo trovi miseria e abbandono..
È un paese con i suoi caratteri, con le sue particolarità, le sue tradizioni famigliari, e il suo entusiasmo che non ha paura di farsi sentire.
 
Alla fin fine è solo un paese in cui le persone al potere non si sanno organizzare, e che non si sono ancora accorte del Paese che potrebbero creare. Le potenzialità sono a portata di mano…
 
Non avrei mai pensato di scrivere cose del genere… Chissà, è tutta una mia illusione?
 
Magari al mio ritorno, fra quattro giorni, ripercorrendo questa tratta avrò cambiato idea. In caso contrario, voi state leggendo questo mio piccolo elogio a un paese che nonostante tutto, in qualche modo, sta ancora in piedi e con lo sguardo fiero.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...