Piovono kiwi a pecorelle

(19 gennaio 2007) Mondo e mondo

È il 19 gennaio. E girano api, vespe e mosche. E fioriscono primule, margheritine, fiorellini gialli, rosette, camelie. E la temperatura di oggi ha bellamente raggiunto i 24°C (ed io ero in giro senza giacca, i più temerari erano in giro in maglietta). È il 19 gennaio, fuori è primavera. E martedì dovrebbe nevicare. Mentre al nord una tempesta, minore del Lothar di alcuni anni fa, ha fatto danni un po’ ovunque. Strade sbarrate, treni fermi, aerei a terra, piloni dell’elettricità spezzati in due. Oltre 30 morti in Europa e venti oltre i 200 km/h.


Kyrill: vento a 225 km/h sulle Alpi (ore 08:23)

La tempesta invernale Kyrill ha investito anche la Svizzera, ma senza causare gravi danni. I venti hanno raggiunto i 225 chilometri orari sull’Aletsch a 2850 metri, e i 104 sull’Altipiano, secondo i dati di MeteoSvizzera. Alcuni alberi sradicati sono caduti su cavi dell’alta tensione, provocando interruzioni di corrente. Si segnalano incidenti stradali e due persone anziane leggermente ferite. Le forti raffiche hanno creato vari disagi al traffico aereo: Swiss ha dovuto annullare 88 voli, mentre altri hanno subito ritardi. Tutto regolare invece per le Ferrovie federali.

Treni fermi e aeroporti paralizzati (ore 07:19)

In Germania, ed è la prima volta che succede, tutta la rete ferroviaria è bloccata e non ne è previsto il ripristino entro le prossime 24 ore. La stazione centrale di Berlino, la più grande d’Europa, è stata evacuata dopo la caduta di una trave d’acciao di 2 t. La tempesta ha pure bloccato i maggiori aeroporti tedeschi, britannici (130 voli annullati a Londra e Manchester). Grossi problemi al traffico pure in Francia, Olanda, Polonia e Ungheria. Anche in mare la situazione è critica: al largo di Ouessant (Francia), ad esempio, un cargo con sostanze tossiche ha dovuto essere abbandonato.

Intemperie fanno oltre trenta morti in Europa (ore 00:00)

L’uragano Kyrill che ieri si è abbattuto sull’Europa ha lasciato dietro di sé una scia di devastazioni dalla Gran Bretagna alla Repubblica Ceca. Nelle isole britanniche, dove i venti hanno raggiunto i 160 chilometri l’ora, 12 persone hanno perso la vita, in Germania i morti sono dieci, cinque nei Paesi Bassi, quattro in Polonia, tre nella Repubblica Ceca e due in Francia. La maggior parte dei decessi sono stati causati da alberi divelti o incidenti d’auto. Nella sola Germania, paese maggiormente colpito dalla tempesta con raffiche fino a 200 chilometri l’ora, sono mobilitati 40’000 soccorritori.

http://www.rtsi.ch  – Informazione

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