Piovono kiwi a pecorelle

(6 novembre 2006) Attualità

l tempo passa, e io non ho fatto che la metà delle cose che volevo fare. Il tempo passa… ma cos’è cambiato? A volte mi vengono in mente testi, o argomenti da trattare sul blog, ma non comincio neanche a scrivere, perché il tempo è quello che è. E una volta al computer, chi si ricorda più cosa volevo scrivere?!

 
È un anno e mezzo, ormai, che scrivo in questo blog. E ancora, a volte, mi chiedo cosa spinge le persone a scrivere su un blog, cosa spinge me, a scrivere un "diario" su internet. Chi dice che è un buon metodo di sfogarsi, allora perché non scrivere semplicemente un diario cartaceo? Ti sfoghi ugualmente. Chi pensa che sia più semplice e veloce scrivere un blog, e occupa meno spazio. Ma lo leggono anche altre persone. No, qui non si parla di sfogo, o di comodità, la causa è l’egocentrismo. Tutte le persone hanno un che di egocentrico, o non cercherebbero lettori, né lascerebbero in alcun modo che ci sia una sola possibilità che qualcuno legga ciò che scrive. Chi lo tiene per sè, e chi lo esterna, chi lo è minimamente, chi lo esagera, ma non si scappa: siamo tutti egocentrici. All’egocentrismo si affianca anche l’egoismo, ma è tutto un altro discorso, meglio lasciar perdere.
 
Egocentrismo… egoismo… non sono lontani tra sè. Tutti ne sono toccati, pure chi è altruista e pensa sempre agli altri, o a tutti. Queste vacanze sono stata a Ginevra. Ho visitato, lo stesso giorno, il palazzo dell’ONU e il museo della Croce e della Mezzaluna Rossa. Ci ero già stata due o tre anni fa, ma mi hanno fatto un effetto diverso, probabilmente anche perché sono un po’ più grande e matura di allora. In entrambi si parlava, anche se talvolta in modo velato, di altruismo, di comunità, e uguaglianza. E sebbene si sia già fatto un bel passo, siamo ancora lontani dal poter generalizzare questi tre concetti, e tutti quelli che accompagnano. Pace… pace era la parola centrale. Una parola così vicina e conosciuta ai molti, perlomeno dalle nostre parti, ma così lontana dall’avverarsi, anche qua.  http://www.redcross.ch/i/index-de.php    www.unog.ch  
 
In questi giorni c’è stata una manifestazione, per reclamare un nuovo trattato per il clima, che serva di più di quello di Kyoto, e di cui facciano parte anche gli Stati Uniti. Per il 2050 ci sono previsioni che si potrebbero anche definire catastrofiche: il CO2 presente nell’atmosfera, che attualmente supera già qualunque picco "registrato" nelle ultime centinaia di anni (se non milioni), passerebbe al triplo o quadruplo del livello attuale; gli esseri umani utilizzeranno il doppio delle risorse che la terra è in grado di produrre. Ho letto un articolo su cosa succederebbe se l’intera umanità sparisse in un attimo. In grandi linee, la terra, e i suoi abitanti, starebbe subito molto meglio, ma l’inquinamente ci metterebbe centinaia e migliaia di anni a sparire. A pensarci bene, sono previsioni che fanno paura. Ma la gente guarda dall’altra parte, senza pensare che ci sarà presto in mezzo, a quello che ha creato lei stessa. Le cose possono cambiare, anche con piccole abitudini, ma si preferisce continuare a dare i soldi a chi ne ha già troppi, e non ne avrà mai abbastanza, piuttosto che ammettere come stanno le cose.  www.wwf.ch
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